Scelta: di classe
S > Scelta
Lc 1,46: "Ha rimandato i ricchi a mani vuote".
Tu ci
presenti, Signore, il cantico del Magnificat come una collana inanellata di perle
variopinte raccolte lungo il sentiero secolare dei salmi dell'Antica Alleanza.
E scegli con cura, per tua Madre, quelle parole troppo ripetute per essere
prese sul serio, quelle parole che invece ne fanno una "donna di
classe", cioè colei che, come Te, ha scelto la "classe degli
Ultimi".
Signore! Tu
sai che vorrei essere amico di tutti; vorrei non fare preferenze. Ma tu non ci
sei riuscito. Tu ti sei messo dalla parte di quelli che non avevano nessuno
dalla loro parte.
Tu mi domandi
certamente, conservando pur nell'Amore perfino per il Capo profittatore, di
schierarmi e giocarmi stima, carriera, opinione dei parenti, come e più che
possiamo.
Tu mi domandi
di verificare i miei affetti e le mie simpatie. Lo so che gli Ultimi sono
spesso briganti e pelandroni ma io non voglio sentirmi dalla parte dei
"giusti".
Posso ammirare
l'intelligente, mi stupisce il geniale, mi interessa il competente, mi incanta
il bello, ma non vorrei vestire come loro, non vorrei parlare con la proprietà
del loro vocabolario, non vorrei vivere nelle loro case luccicanti.
Non vorrei
trovarmi bene in compagnia di gente "distinta", non vorrei trovarmi a
mio agio nelle loro crociere, e non vorrei neppure sentirmi allineato con quei
"cattolici perfetti" che conoscono perfettamente l'indirizzo di ogni
verità.
Incàntaci,
Signore, di quella povertà evangelica che tu hai vissuto, che Francesco ha
ricopiato, che i Santi hanno inseguito, alla ricerca della vera gioia.
Incàntami,
Signore, di coloro che sono Poveri di cose, ma ricchi di sogni, di palpiti, di
emozioni, di entusiasmi, di speranze, di innamoramenti, di fede!
Incantami dei
Poveri che non accondiscendono alla scalpitante bramosia di diventare ricchi!
Guariscimi dal vezzo di contestare alla Chiesa quelle ricchezze che invece
vorrei per la mia casa!
Incàntami dei
ricchi di cose che si sentono non possessori ma depositari in prestito di tutto
quello che hanno, amministratori sapienti non per sè ma per i disoccupati!
Incàntami del
Povero e del ricco che si sentono davvero Ricchi per il dono della vita, per il
dono della fede, per il dono dell'Amore di chi li ama, per il dono della
Speranza nella vita eterna.