Classe: scelta di "classe"?
C
Mt 6,24: "non si può servire a due padroni."
Signore! Tu
sai che vorrei essere amico di tutti; vorrei non fare preferenze. Ma tu non ci
sei riuscito. Tu ti sei messo dalla parte di quelli che non avevano nessuno
dalla loro parte. Tu hai amato tutti ma hai avuto dei preferiti: Giovanni,
l'Apostolo senza famiglia; i due Ladroni, abbandonati da tutti, e così via.
Tocca anche il mio cuore per sentirmi anch'io dalla parte degli Abbandonati.
Posso ammirare
l'intelligente, mi stupisce il geniale, mi interessa il competente, mi incanta
il bello, ma non vorrei vestire come loro, non vorrei parlare con la proprietà
del loro vocabolario, non vorrei vivere nelle loro case luccicanti.
Non vorrei
trovarmi bene in compagnia di gente "distinta", non vorrei trovarmi a
mio agio nelle loro crociere, e non vorrei neppure sentirmi allineato con quei
"cattolici perfetti" che conoscono perfettamente l'indirizzo di ogni
verità.
Incantaci,
Signore, di quella povertà evangelica che tu hai vissuto, che Francesco ha
ricopiato, che i Santi come Goffredo hanno inseguito, alla ricerca della vera
gioia.
Incàntami, Signore, di coloro che sono Poveri di cose, ma ricchi di sogni,
di palpiti, di emozioni, di entusiasmi, di speranze, di innamoramenti, di fede!
Incàntami dei Poveri che non accondiscendono alla scalpitante bramosia di
diventare ricchi! Guariscimi dal vezzo di contestare alla Chiesa quelle ricchezze che invece vorrei per
la mia casa!
Incàntami dei ricchi di cose che si sentono non possessori ma depositari in
prestito di tutto quello che hanno, amministratori sapienti non per sè ma per i disoccupati!
Incàntami di chi vive nel suo cuore la tua Parola che dice "c'è più
gioia nel dare che nel ricevere"!