La responsabilità della risposta - 25 parole per un linguaggio etico e personale

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25 parole "personali"
sulle orme di San Giovanni Paolo II .
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La responsabilità della risposta

Responsabilità
Il cammino verso Dio per fede è coraggio soprannaturale.
Pietro sente la responsabilità di rispondere, ma per prudenza chiede un comando da Gesù, che lo invita a non aver timore; il “vieni!” (Mt 14,29) è l’approvazione che Pietro attende per assumere la responsabilità dell’azione volontaria. Le contrarietà portano al timore del mondo e a nuovi dubbi, ma la fede può far gridare “Signore salvami!” (Mt 14,30) e far sentire l’incoraggiamento di Cristo; solo con la speranza e l’abbandono fiducioso in Gesù può cessare il vento della prova.
L’obbedienza ai comandamenti d’amore compie l’opera del Padre attraverso il primato del servizio, cercando con ogni virtù e responsabilità lo scopo della vita non nel potere, ma nella pace, con coscienza sincera e fedele alla verità.
L’illusione di sentirsi centro e norma porta a giustificarsi, inquina il cuore con abitudini o intenzioni cattive e si oppone alla volontà di Dio con rifiuti o inosservanze della legge.
Solo nel cuore sincero si fonda il rapporto con Cristo per buoni propositi ed impegni: il fariseo si illude di osservare la legge senza bisogno della grazia e della misericordia, mentre il pubblicano prega senza ridurre la sua responsabilità e, sentendosi fragile e indegno davanti alla santità di Dio, si riconosce bisognoso di redenzione.
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