Il senso naturale della responsabilità - 25 parole per un linguaggio etico e personale

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Il senso naturale della responsabilità

Responsabilità
Il rispetto dei diritti naturali e innati preserva la dignità della persona, ma il desiderio di nuovi diritti soggettivi sulla vita può distorcere la verità e sfigurare l’uomo; se il desiderio ignora che la vita ci è affidata per la custodia e non per disporne liberamente, allora la volontà condiziona e abusa del diritto stesso.
Secondo le scienze naturali e psicologiche, le relazioni di bisogno–timore–responsabilità si distinguono per relazione: con un’altra persona, con una comunità di altre persone, con l’Altro.
In tale ambito ogni valore, diritto, dovere e danno è generalmente trattato distintamente, caratterizzato dagli usi e costumi propri della cultura creatasi.
I conflitti tra le persone trovano norme dapprima con lo sviluppo in leggi del taglione, o nel giudizio soggettivo della comunità, degli anziani, dei governanti. In ambito semitico ne possiamo trovare ampie tracce nell’Antico Testamento.
Nell’incontro, in modo opposto al conflitto o alla sconvenienza, il timore di trovarsi al posto dell’altro in difficoltà e in sofferenza può far scattare il desiderio di trovare aiuto per sé in condizioni simili, di trovare in futuro compassione, ovvero può far provare ora compassione per l’altro.
Le scienze sociali, filosofiche e del diritto indicherebbero che dalla persona scaturisce un sentimento di responsabilità e compassione che muove verso l’altro, come riconoscimento di un altro sé e possibile amico, promuovendo il bene verso un fratello.
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