Vai ai contenuti

3.1.4. Buona volontà e Logica per condividere - Algoretica del Bene - Cap. 3

Salta menù
Title
Salta menù

3.1.4. Buona volontà e Logica per condividere

dignità umana
La possibilità di raggiungere una comprensione più universale della dignità ontologica è una visione di speranza, riconoscendo le complesse sfide poste da pregiudizi e limitazioni. Tuttavia le sfide non sono insormontabili se affrontate con buona volontà e razionalità se è condiviso il desiderio di comprendere e rispettare il valore intrinseco di tutti gli esseri umani e in ogni prospettiva.
 
L’impegno a cercare la Verità e la Giustizia, può risultare scomodo e impegnativo a causa di emotività che promuovono alcuni aspetti su altri; perciò la logica accompagni ogni sofferenza con empatia e gentilezza, ma sia ferrea nel discernere incongruenze o ipotesi nascoste dai fatti oggettivi. Essa offre la visione esente da fallacie nel superamento di appelli emotivi e di interpretazioni culturali e soggettive.
 
Il dialogo rispetta differenti opinioni quando discute in libertà le ipotesi, espande la comprensione e identifica Logica e Scienza come terreno comune. Il processo di affinamento può essere lungo e laborioso, ma la progressiva comprensione di concetti universali si può raggiungere nell’esame di ogni argomento razionalmente osservato nelle realtà oggettive.
 
La convergenza nella definizione universale di dignità ontologica è possibile perché le differenze individuali sono di ordine inferiore alle realtà fondamentali sulla natura umana, e queste possono essere scoperte attraverso la ragione e il dialogo. Quindi anche differenti contesti culturali possono convergere su una comprensione condivisa del valore ontologico della persona.
 Nella consapevolezza che sono necessarie umiltà, pazienza e costanza, la ricerca della condivisione è un obiettivo realistico e primario, poiché la dignità, ontologica in primis, reca il valore intrinseco e universale di ogni persona.
Torna ai contenuti