3.3.1. Applicabilità con rilevamenti e misure
Esempi
Le metriche per la valutazione etica possono essere utilizzate all’interno delle rispettive classi valoriali; pur nella possibilità di variarle tra classi differenti, l’ordine gerarchico tra i principi guida deve essere mantenuto in modo assoluto.
In questo modo, la Logica applicata all’etica è elevata, oltre il perimetro aggiornabile della scienza umana, nel dominio delle scienze che seguono epistemologie logiche, universali, stabili e verificabili.
La realtà dei fatti deve indicare con rigore quali vincoli siano prescritti dai Principi, specialmente di fronte agli imprevisti che l’AI potrebbe dover gestire, onde evitare apparenti conflitti. La fiducia nel metodo permette di individuare gli argomenti focali che prevalgono nella risoluzione del caso, anche qualora la soluzione non fosse immediatamente o universalmente accettata.
Per questo motivo occorre prevenire con la chiarezza, e mai sottovalutare, la possibilità di errore da parte dell’essere umano chiamato a verificare e giudicare (cfr. § 4.3.3 Art. 4 – Libertà epistemica e responsabile); l’impostazione algoritmica deve essere strutturata per prevenire che l’AI sviluppi pregiudizi derivanti da interpretazioni culturali o da parzialità dei dati di addestramento, potenziali fonti di discriminazione o di risposte impreviste.