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3.2.4. Discernimento tra bisogni e desideri - Algoretica del Bene - Cap. 3

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3.2.4. Discernimento tra bisogni e desideri

Procreazione
La scelta di anteporre desideri, ignorando o forzando nuove soluzioni, rivela la tendenza a porre l’individuo al centro in modo esclusivo, senza considerare adeguatamente le implicazioni per la collettività, la sostenibilità del sistema o principi etici consolidati. Quando lo si elevato a diritto senza un’analisi rigorosa, si crea una pressione per la sua soddisfazione, nonostante ciò comporti la ricerca di soluzioni artificiose e costose.
Poniamo il caso di Icaro e del suo desiderio di volare per il quale la natura aveva posto limiti, affiancato al caso della procreazione. Porre a parte i limiti può portare a soluzioni tecnologicamente avanzate che li superino, ma dal punto di vista sociale ed economico esse possono ancora risultare onerose, insostenibili o problematiche se pretese a carico della società.
Nel legiferare inseguendo le aspettative, spesso si assiste a una ridefinizione di concetti chiave (nel caso famiglia, genitorialità, vita o salute) per adattarli alle nuove esigenze. Questa ridefinizione crea tensioni culturali e spesso sociali minando la coesione. Per cogliere l’essenza della preoccupazione, sono in seguito proposti alcuni temi semplificati per illustrare i rischi di un approccio sbilanciato. Sono osservazioni utili su particolari fondamentali, mai da ignorare di fronte ai complessi processi dove etica e coesione umana si interlacciano, anzi da unificare senza compromessi.
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