3.2.1. Il desiderio di genitorialità
Procreazione
Qual è, dunque, il motivo sostenibile per insistere sulla PMA, dati i costi e le criticità? La risposta risiede principalmente nel desiderio di genitorialità, spesso elevato a pretesa di un nuovo diritto umano fondamentale. Tuttavia tale concetto non ha alcuna radice storica o giuridica finché la tecnologia non ha permesso pratiche artificiali che però rendono l’essere umano una cosa, un prodotto, una merce.
Per molti, la formazione di una famiglia con figli è una parte essenziale della realizzazione personale. La PMA offre a chi può e vuole provare (senza garanzia) a sperimentare questa dimensione umana, ma il prezzo è contrario ai principi fondamentali perché affrontato con vite e danni umani.
La società che enfatizza l’individuo include nell’autodeterminazione riproduttiva la possibilità di scegliere come e se formare una famiglia, talvolta rivendicata anche attraverso mezzi assistiti. Si tratta però di un atto di libero arbitrio che accetta o rifiuta azioni che mettono in pericolo vite e salute.
La società che enfatizza l’individuo include nell’autodeterminazione riproduttiva la possibilità di scegliere come e se formare una famiglia, talvolta rivendicata anche attraverso mezzi assistiti. Si tratta però di un atto di libero arbitrio che accetta o rifiuta azioni che mettono in pericolo vite e salute.
Il dispendio di energie e risorse economiche andrebbe meglio allocato per alleviare disagi più urgenti e legati alla soluzione di un dolore fisico. Nemmeno il mancato soddisfacimento di un desiderio di genitorialità (non raggiunto attraverso le vie etiche) può sovrapporsi a tali bisogni primari.
La società normalmente tende a dare priorità alla risoluzione di problemi che manifestano un disagio acuto e tangibile. Questo si riflette nelle politiche sanitarie, dove emergenze e patologie visibili o dolorose dovrebbero ricevere maggiore attenzione e allocazione di risorse.