Lo strumento per una Visione Integrale
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L’ambizione finale di questo saggio trascende il mero trasferimento di codici etici a un algoritmo nell’auspicio di una sinergia virtuosa tra intelligenza umana e artificiale.3
L’AI, nel suo agire logico e coerente, non è chiamata a sostituire il discernimento umano, ma a diventarne un alleato critico. In quanto creazione umana, essa elabora fatti e concetti dal mondo umano e restituisce risultati che influenzano le persone, quale specchio razionale, riflettendo la solidità (o l’incoerenza) dei principi etici che l’uomo desidera (o fallisce nel) perseguire.
Nel quadro di un rigoroso confronto basato sulle salde regole della logica, alla ricerca della Verità e di soluzioni che ci portino più vicini ad essa, questa istanza è l’augurio e il giusto monito per i suoi intenti divulgativi:
Si pensi alla ricaduta positiva che un’attendibile e veritiero sistema informativo può avere sull’esercizio delle libertà civili, sul rafforzamento del costume democratico, sull’elevazione della qualità
della vita sociale e culturale…, e quale, per contro, possono essere le conseguenze di notizie erronee o intenzionalmente manipolate. 4
della vita sociale e culturale…, e quale, per contro, possono essere le conseguenze di notizie erronee o intenzionalmente manipolate. 4
In virtù di tale specificità, l’antico patrimonio etico e morale offre una guida all’elaborazione di algoritmi per l’AI con saldi principi etici, per un buon servizio che tuteli l’umanità e la vita di ciascuno;5 il Decalogo emerge come un codice universale.
La valenza logico-informatica offre requisiti etici chiari, stabili e non negoziabili, essenziali per prevenire le derive utilitaristiche o relativistiche dell’AI e assicurare un servizio all’umanità fondato sul Bene, mentre la valenza etico-morale riapre alla ricerca del senso anche per la persona con una spontanea domanda:
se la logica informatica
accoglie le parole dell’antica sapienza,
accoglie le parole dell’antica sapienza,
la ragione umana le farà proprie?
La risalita verso il Principio Trascendente (il Bene Assoluto) è la risposta sostenibile al nichilismo e al vuoto valoriale della modernità. Questa prospettiva pone la logica, sia formale che implementata in AI, quale riferimento per l’integrità personale.
3Cf. RUSSELL S., Human Compatible: Artificial Intelligence and the Problem of Control, Viking, New York 2019: sul problema di allineare ai valori umani i sistemi AI con obiettivi etici ben definiti.
4 TRIPODI A.M., CEBELSKI W., Carità intellettuale e nuova evangelizzazione, LEV, Città del Vaticano 2011, p. 41.
5Cf. DICASTERO PER LA DOTTRINA DELLA FEDE E DICASTERO PER LA CULTURA E L’EDUCAZIONE, Nota Antiqua et Nova - sul rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana (28 gennaio 2025), n.68: “le vite umane sono preziose in se stesse, al di là del loro rendimento economico”.