Vai ai contenuti

Dalla Tradizione all’AI e il Ritorno alla Persona - Algorethics

Salta menù
Title
Salta menù

Dalla Tradizione all’AI e il Ritorno alla Persona

Anteprime > Introduzione
Il saggio è strutturato in due Volumi complementari, ciascuno dei quali utilizza la struttura e le nozioni del Decalogo per esplorare le fondamenta dell’etica.
Il Volume I  mira  a  stabilire  l’utilità  e  la  logica dei Dieci Comandamenti che presentano basi universali riconosciute da molte tradizioni; i Dieci Principi sono declinati nei corrispondenti requisiti operativi che abilitano l’AI a valorizzare la stabile e unica Verità del Bene, il benessere personale e il rifiuto del danno a chiunque.  
L’AI, in quanto sistema logico esente da passioni, funge da specchio di coerenza, evidenziando la robustezza formale delle parole  dell’antica  sapienza; la razionalità benevolente del Decalogo richiama l’attenzione dell’uomo moderno nel fornire una solida architettura etica anche per l’AI.  
Sebbene i Dieci Principi così emersi trovino ostacoli all’ampia accettazione da parte di ogni corrente di pensiero, il rigore è sostenuto a partire dalle fondazioni ontologiche in § 3.1, fino alla verifica e testimonianza in § 3.4 dove si cita il modello logico Gemini che valida la fattibilità tecnica dell’insieme degli assiomi. Infine, il capitolo conclusivo § 4. Il Bene nel cuore della Logica mostra la stesura di una Carta Epistemologica con la collaborazione di Copilot, che ha mantenuto quasi tutti i valori proposti dai Dieci Principi pur seguendo le odierne predisposizioni a pluralismo e inclusività, nonché la possibilità di superare le difficolta di OpenAI che hanno condotto al suo Preparedness Framework.
Il Volume II ribalta la prospettiva, concentrandosi sul processo di apprendimento e sulla crescita morale dell’essere umano.  Utilizzando  l’AI  come  metafora  di  coerenza,  questa sezione ripercorre la discesa dai Dieci Comandamenti ai Dieci Principi. Tale percorso è concepito in ordine inverso (dal X al I), configurandosi come una risalita razionale e spirituale verso il Trascendente. Questi ultimi Comandamenti iniziano affrontando le relazioni umane e la giustizia, trattando le questioni etiche più pratiche e vicine alla fragilità della nostra volontà quando è posta dinanzi a fronte del desiderio di quanto manca (X e IX). Segue il tema della volontà che si muta in parole e azioni anche eticamente scorrette (dall’VIII al V), per salire gradualmente alle astrazioni superiori che promuovono una maggiore riconoscenza (dal IV al I). Questo viaggio a ritroso culmina nella conferma che solo il Bene Trascendente e Universale fornisce  l’ancora  necessaria  contro  il  relativismo, l’edonismo e  l’idolatria  dell’ego, in quanto fondamento del benessere e dell’essere stesso della persona.
 
L’integrazione  di  queste  due  prospettive  — la logica inferenziale implementata nell’AI e la coscienza etica umana — intende mostrare che i Dieci Comandamenti e i Dieci Principi per AI non sono definizioni avulse dalla natura umana: piuttosto essi rappresentano fondamenta stabili e razionali. Essi offrono strumenti per il discernimento all’umanità e all’AI in ogni atto e situazione, per quanto complessa, nella ricerca della Verità universale che supera la convenienza materiale, l’opportunismo o il mero consenso sociale.
Torna ai contenuti