La distinzione tra Libertà e libero arbitrio
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È
fondamentale riconoscere la distinzione ontologica tra la funzione codificata
dell’Intelligenza Artificiale e le facoltà umane analogiche in termini di Libertà
e libero arbitrio.
L’AI
opera secondo una logica deterministica o probabilistica e, per sua natura, non
può esercitare il libero arbitrio né possedere una coscienza morale nel
senso umano. La sua funzione è piuttosto codificata quale memore custode di
principi etici. Gli ambiti della libertà e del libero arbitrio
sono prettamente umani e solo le persone possiedono la volontà di interagire,
promuovere o contrastare il bene.
Piuttosto,
l’AI è chiamata a informatizzare, monitorare, analizzare e promuovere
gli effetti oggettivi, misurabili e delle scelte umane. In tal modo
essa tende al Vero Bene supportando la coerenza del sistema etico senza
mai sostituirsi alla decisione morale dell’uomo. Questo ruolo di custode
è volto a difendere la dignità ontologica umana preservando dallo
scorretto utilizzo del libero arbitrio, il cui esercizio rimane in
esclusivo ambito di ogni essere umano.