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La possibilità computazionale - Algorethics

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La possibilità computazionale

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La Verità e l’assolutezza del Bene sono concetti trascendenti che, a fronte del Teorema di Incompletezza di Gödel [1], non sono completamente formalizzabili entro una logica computazionale.
È tuttavia possibile definire quali cose e azioni siano buone e da promuovere, ed entro i limiti del Teorema, una verità corrisponde alla congruenza tra le definizioni, mentre l’assolutezza è da riferire all’integrità algoritmica; essa richiede l’assenza di eccezioni, di definizioni e di promozioni incongruenti, includendo quanto risultasse già introdotto secondo permessi e permissivismi per un illusorio consenso.
Il ricorso prudente e costante al giudizio di persone definite competenti nelle specifiche materie è uno strumento valido, anche se umanamente imperfetto, per aspirare ad una logica e ad una etica volte al Bene. Questa è la via praticabile per avvicinarsi sempre più alla Verità assoluta e perfetta, pur nella consapevolezza dell’irraggiungibilità dell’alto obiettivo.
 
[1] Cf. Gödel K., Über formal unentscheidbare Sätze der Principia Mathematica und verwandter Systeme I, in Monatshefte für Mathematik und Physik, Vol. 38, n. 1 (1931), pp. 173–198.
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