Introduzione dell'Autore
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Questo documento mira a formulare una guida per l’Intelligenza Artificiale (AI). Pur aspirando a concetti universalmente condivisi, esso attinge all’antica tradizione giudaico-cristiana. Il Decalogo (Le Dieci Parole) contiene principi morali fondamentali per molte religioni; esso ha verosimilmente origine nel XII secolo a.C. e le prime redazioni testuali risalgono almeno al V secolo a.C.
Sotto il profilo della teoria dei sistemi complessi, il Decalogo si configura quale architettura di istruzioni logiche atte a preservare l’integrità di persone e sistemi. In questa prospettiva, l’analogia tra la legge morale e il requisito informatico non è solo suggestiva, ma strutturale: così come nei sistemi industriali complessi alcuni protocolli di input/output sono programmati per prevenire il collasso logico (deadlock), il protocollo di allineamento qui proposto garantisce che l’agire dell’AI sia coerente con la verità della persona.
Sebbene alcuni recepiscano il riferimento al Decalogo come indice di rigidità o esclusività, tale tradizione offre sia una visione metafisica sia un concreto messaggio e indirizzo etico e morale all’umanità.
La visione offre spunti per preziose analogie utili a delineare un quadro etico con regole da trasporre in requisiti informatici, donando così uno scopo intrinsecamente etico all’AI.
La consapevolezza del contemporaneo sorgere di differenti prospettive etiche urge alla più ampia condivisione di una solida etica che promuova l’umanità nella Verità del suo essere.
Lo spunto è un ritorno all’antica sapienza umana che ha sempre custodito le dieci parole che sono vicine al nostro fragile essere. Esse rappresentano una relazione tra mondo metafisico e mondo terreno, attraverso la quale l’umanità riceve ideali vicini al suo cuore.
Al contempo, le persone possono innalzare la ragione oltre le contingenze, per riconoscersi libere di partecipare ad un mondo migliore. Questo scambio è approfondito per condurre il mondo informatico al cuore delle problematiche etiche, per progettare sistemi artificiali che ci aiutino nel prezioso dovere morale di agire per il bene. Il tema è poi riesaminato nei suoi risvolti umani nel Volume II dal punto di vista personalista.