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Il Volto e l'Olio - Romanze di San Giovanni della Croce

Le Romanze di San Giovanni della Croce    link ai versetti commentati della VII Romanza
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Il Volto e l'Olio

Un Cammino Catecumenale
1.      Il "Volto" nello specchio della Preghiera
Imparare il Padre Nostro non è imparare una formula, ma imparare a guardare Dio con gli occhi di Gesù. San Giovanni della Croce dice che siamo "inclusi" nel Figlio. Questo non significa che diventiamo Dio, ma che, pregando e agendo come Lui, il nostro volto inizia a somigliargli.
·  Nella Carità Materiale: Se senti la spinta a servire chi soffre, sappi che lì stai prestando il tuo volto a Cristo per guardare i poveri.
·  Nella Carità Spirituale: Se cerchi il silenzio e l'ascolto, stai permettendo al volto di Cristo di risplendere nella tua pace interiore.
2.      La parabola della lampada: Il valore del Tempo
Essere "Sposa" significa saper attendere lo Sposo. Nella Bibbia, le fanciulle sagge sono quelle che hanno la scorta d'olio per le loro lampade.
·  L’Olio della Grazia: Questo olio è il legame con la Chiesa e i Sacramenti.
·  Il tempo della ricerca: La vita terrena è l'unico tempo che ci è dato per riempire la lampada. Quando la vita si chiude, il tempo della ricerca finisce e inizia quello dell'incontro. Non aspettare il "domani" per cercare l'olio della Grazia: il cammino che stai facendo ora è il modo in cui stai riempiendo la tua lampada.
3.      Inclusi nel "Noi" della Chiesa
Nessuno può avere il volto di Gesù da solo. È la Chiesa Sposa che, nell'insieme dei suoi carismi, riflette l'immagine completa dello Sposo. Tu porti un tratto di quel volto che agli altri manca.
Per la riflessione personale
·   Quando preghi il "Padre Nostro", senti di parlare a un Dio lontano o senti di essere "incluso" nell'abbraccio di un Figlio verso suo Padre?
·  Se dovessi guardare la tua vita oggi, la tua "lampada" ha abbastanza olio di preghiera e carità, o senti il bisogno di chiedere aiuto alla Chiesa per rifornirti?
Verso la Fase 4: Il Sollevamento finale
 Nella Scheda n. 4, dopo aver atteso, ascoltato e imparato a pregare, si medita sul Figlio che mette le mani nel "lago" della nostra esistenza per elevarci alla dignità nuziale, per i Sacramenti e la gioia definitiva.
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