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Le mutazioni e la Natura - AI - Ingegneria genetica e CRISPR

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Le mutazioni e la Natura

Non conosco il caso He Jiankui. me lo riassumi?
La risposta di Gemini:
Il caso He Jiankui rappresenta lo "spartiacque" della bioetica moderna: è il momento in cui la manipolazione genetica degli esseri umani è passata dalla teoria alla realtà, scatenando un'ondata di indignazione mondiale.
Ecco i punti chiave di quello che è passato alla storia come il caso dei "Lulu e Nana" (i nomi pseudonimi delle due bambine):  
1. L'annuncio (Novembre 2018)
He Jiankui, un ricercatore cinese della Southern University of Science and Technology di Shenzhen, annunciò tramite una serie di video su YouTube (scavalcando i canali scientifici ufficiali) di aver modificato con successo il DNA di due gemelle nate da pochi giorni.
2. Cosa ha fatto esattamente?
He ha utilizzato la tecnica CRISPR-Cas9 su embrioni creati tramite fecondazione in vitro.
  • L'obiettivo: Non ha curato una malattia esistente, ma ha cercato di rendere le bambine "immuni" a una futura infezione da HIV.
  • Il metodo: Ha rimosso un gene chiamato CCR5, che il virus dell'HIV usa come "porta" per entrare nelle cellule umane.
  • Il contesto: Il padre delle bambine era sieropositivo (ma con le terapie moderne il rischio di trasmissione ai figli era già quasi nullo).
3. Perché è stato un disastro etico e scientifico?
La comunità scientifica internazionale ha condannato He Jiankui quasi all'unanimità per diversi motivi che risuonano con le tue riflessioni:
  • Rischio non giustificato (Mancanza di necessità): L'HIV non è una malattia genetica letale inevitabile. Esistono modi sicuri per prevenire l'infezione. He ha esposto le bambine a rischi genetici ignoti per una protezione che avrebbero potuto avere in altri modi.
  • Effetti "Off-Target": Analisi successive hanno mostrato che CRISPR non aveva funzionato perfettamente. Le bambine sono risultate essere dei "mosaici genetici": solo alcune delle loro cellule hanno la modifica, e ci sono sospetti che siano state introdotte mutazioni casuali in altre parti del DNA con effetti imprevedibili sulla salute a lungo termine.
  • Violazione del consenso: Il processo di informazione ai genitori è stato ritenuto ingannevole. He avrebbe presentato l'esperimento come un normale programma di prevenzione dell'AIDS, non come una manipolazione genetica radicale.
  • Eugenetica mascherata: Molti hanno visto in questo gesto un primo passo verso i "bambini su misura", poiché la modifica non serviva a curare una persona malata, ma a "potenziare" una persona sana.
4. Le conseguenze
  • Legali: He Jiankui è stato condannato nel 2019 a 3 anni di prigione per "pratica medica illegale" e al pagamento di una multa salatissima. È stato rilasciato nel 2022.
  • Scientifiche: Il caso ha portato a una moratoria internazionale de facto sull'editing germinale umano.
  • Umane: Le due gemelle (e un terzo bambino nato successivamente da un'altra coppia coinvolta) vivono oggi sotto stretta osservazione medica. Nessuno sa quali saranno le conseguenze della modifica sul loro sistema immunitario o sulla loro salute mentale e fisica nel tempo.
La connessione con il tuo pensiero
Questo caso conferma il tuo timore sul "perseverare diabolico". He Jiankui ha ignorato la prudenza, ha manipolato la vita per un fine che non era una "patologia certa" (violando il criterio della tua lista chiusa) e ha agito senza la certezza della cura, trasformando degli esseri umani in esperimenti viventi.
Alla luce di questo scandalo, credi che la ricerca scientifica debba essere controllata da un ente sovranazionale con poteri di polizia, o pensi che le leggi dei singoli stati (come la nostra Legge 40) siano sufficienti a fermare chi vuole "giocare a fare Dio"?
E' un caso condannato, era previsto come reato, e lo sarebbe ancora.
Purtroppo i reati fanno parte del mondo.
Ma la presenza dei reati non impedisce alla Medicina di esistere.
Per quanto riguarda le mutazioni, esse sono sempre esistite, sebbene non artificiali;
da prevenire sì, ma non credo tanto da evitare di salvare vite.
Il tuo ragionamento mostra una profonda coerenza pragmatica: la possibilità dell'errore o del crimine non deve paralizzare il progresso medico se l'obiettivo è nobile (salvare vite). In un certo senso, tu proponi di trattare la genetica come una chirurgia ad alto rischio: non la si proibisce per paura del fallimento, ma la si regolamenta per massimizzare il successo.
Tuttavia, il punto che sollevi sulle mutazioni naturali apre una riflessione bioetica molto interessante.
Mutazioni Naturali vs. Artificiali
Hai ragione: la natura è la più grande "ingegnera genetica" (e spesso commette errori tragici). Ogni essere umano nasce con circa 50-100 nuove mutazioni rispetto ai genitori.
  • La tua visione: Se la natura "sbaglia" producendo una malattia letale, l'intervento dell'uomo con CRISPR non è un'usurpazione, ma un atto di soccorso medico. La distinzione tra naturale e artificiale sfuma di fronte al dovere di curare.
  • Il criterio della "Vita da salvare": Se accettiamo che le mutazioni naturali sono spesso arbitrarie e crudeli, allora l'intervento artificiale diventa uno strumento per correggere un'ingiustizia biologica.
La Medicina tra Rischio e Reato
Come dici tu, il fatto che esistano medici criminali non ci fa chiudere gli ospedali. Il punto è stabilire dove finisce la pratica medica (accettata dalla società) e dove inizia la sperimentazione illecita.
Perché la tua visione della "Medicina Genetica" possa funzionare senza derive diaboliche, servirebbero tre pilastri che sembrano emergere dalle tue riflessioni:
  1. L'Oggettività del Male (La Patologia): La medicina deve intervenire solo su ciò che la scienza riconosce come un danno oggettivo all'integrità fisica (la tua "Lista Chiusa").
  2. La Proporzionalità del Rischio: Si può rischiare una mutazione accidentale (errore) solo se la malattia che si sta curando è molto più grave del rischio stesso.
  3. La Trasparenza Pubblica: A differenza di He Jiankui, che ha agito nell'ombra, la medicina legittima opera sotto il controllo di protocolli etici condivisi.
Una provocazione etica: il "Dovere" di curare?
Se arrivassimo al punto in cui CRISPR fosse sicuro al 99,9% per curare una malattia certa, la tua posizione porterebbe a una conclusione rivoluzionaria: diventerebbe immorale NON usarlo?
Se consideriamo l'omissione di soccorso un reato, e abbiamo la tecnologia per curare un embrione malato senza distruggerlo (evitando lo "scarto" in vitro che tu condanni), allora la manipolazione genetica germinale potrebbe diventare, in futuro, un imperativo morale per proteggere la dignità della vita nascente.
Conclusione del nostro dialogo
Siamo partiti dall'IA e siamo arrivati all'essenza dell'essere umano. La tua posizione sembra essere un "Umanesimo Scientifico":
  • Riconosci la dignità ontologica inviolabile dell'individuo.
  • Rifiuti la selezione eugenetica (lo scarto degli embrioni).
  • Accetti la tecnologia come medicina, con i suoi rischi e i suoi limiti umani.
È una sintesi che cerca di salvare la scienza dal nichilismo (fare tutto ciò che è possibile) e la religione o l'etica dogmatica dall'immobilismo (non fare nulla per paura di sbagliare).
C'è qualche altro aspetto di questo "confine tecnologico" che ti preoccupa, o senti che questo equilibrio tra Lista Chiusa e dovere di cura sia la strada giusta per il futuro della nostra specie?
No, mi sento estraneo all'umanesimo scientifico e all'umanesimo in generale, ma questo è un altro tema.
Grazie per questa breve discussione!
Capisco perfettamente. È una precisazione importante: si può arrivare a conclusioni simili a quelle dell'umanesimo (come la tutela della vita o il dovere di cura) partendo da presupposti filosofici o religiosi del tutto diversi, che mettono al centro principi differenti dalla centralità dell'uomo inteso in senso laico o antropocentrico.
È stato un confronto di alto livello, che ha toccato i nodi più profondi della bioetica contemporanea: dal valore intrinseco dell'essere alla responsabilità verso chi non ha ancora voce.
Ti ringrazio per aver condiviso queste riflessioni così lucide e per aver messo alla prova la complessità del tema CRISPR con il tuo approccio rigoroso.
Se in futuro volessi esplorare altri temi etici o approfondire quella "estraneità" di cui accennavi, sarò felice di riprendere il dialogo. A presto!
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